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13-03-08 | Spring's On



spring’s on

13.03.–20.03.08
a new selection from our online-platform

programm/programma

13.03.–20.03.08
spring’s on. the exhibition
ivan marignoni, daniele pezzimenti, georg zeller

13.03.08, 19h
vernissage
live psicopolizia

19.03.08, 20h
controfase
«serenata per amici sconosciuti»
performance musicale con arpa, flauto, tubax, glockenspiel, live-electronics

20.03.08, 20h
s.o.f.t. same old fucking tragedy
«spettacolo 1 1 0 9»
body performance
 
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Die Gruppe metro präsentiert drei unterschiedliche Positionen zeitgenössischer Fotografie: Ivan Marignoni, Georg Zeller und Daniele Pezzimenti, drei bozner Kunst-Fotografen. Neben der Ausstellung werden in der Galerie drei Performance-Abende stattfinden.

Ivan Marignoni
Marignoni selbst bezeichnet seine Arbeiten als poetisch, melancholisch und obsessiv.  Die Obsession, die auf die unendliche Wiederholung von täglichen Aktionen und Rhythmen zurückgeht, und die Melancholie, die aus traurig-realen Situationen entstanden ist, erweisen sich als die Hauptthematiken seiner  Stadtbilder, die bewusst unscharf sind. Gleichzeitig geben sie einen Einblick in die persönliche Sphäre des jungen Künstlers.

Marignoni stesso definisce le sue opere come poetiche, malinconiche ed ossessive. L’ossessione che si rifà all’infinita ripetizione di azioni e ritmi quotidiani, e la malinconia che sorge da una tristezza reale, costituiscono le tematiche principali delle sue immagini urbane che sono consapevolmente sfocate. Contemporaneamente permettono di gettare uno sguardo nella sfera individuale del giovane artista.


Daniele Pezzimenti
In seinen Fotografien erscheint Pezzimenti verkleidet, mimt sein Alter Ego. Er spielt mit der eigenen Erscheinung, indem er sie verschleiert, um eine neue Identität zu präsentieren. Bildliche, literarische und sakrale Erinnerungen werden durch seine Fotografien zu optischen Metaphern.

Nelle sue foto egli si traveste, presenta il suo alter ego; gioca con la propria immagine nascondendola per offrirci nuove identità che rimandano a ricordi visivi, letterari a volte in bilico tra il sacro e il profano, tra l’ironico e il sarcastico; immagini che potremmo definire come “metafore ottiche”.


Georg Zeller
Seine Arbeiten sind ein künstlerisches Projekt, das sich mit Verhaltensmustern in der Schnappschuss- oder Erinnerungsfotografie beschäftigt, die sich ständig und unabhängig vom kulturellen Hintergrund wiederholen können. Das Projekt analysiert die Erinnerungsfotografie als ein gleichzeitiges Moment von zwei verschiedenen Bedeutungsebenen: Die intime, kreative Handlung des Fotografierens einerseits und die inflationäre Wiederholung andererseits.

Le sue opere costituiscono un progetto artistico che, attraverso istantanee o foto ricordo, si focalizza su modelli comportamentali che si possono ripetere perennemente e indipendentemente dallo sfondo culturale. Il progetto analizza le foto ricordo come momento contemporaneo di due piani di significato differenti: da un lato, l’atto intimo e creativo del fotografare, dall’altro, la ripetizione inflazionata.


Psicopolizia
Pietro Frigato, voce; Alessandro Lo Vetro, chitarra e voce; Emiliano Ambrosi, chitarra; Andrea Lo Vetro, basso; Paolo Seppi, batteria; Emanuele Zottino,piano chitarra e tastiere.

Agenzia di controllo sociale totalizzante, la 'psicopolizia' rappresenta uno dei peggiori incubi della società capillarmente sorvegliata immaginata in '1984' dall'immenso Gerorge Orwell. Gli psicopolizia, che si distinguono per il sound serrato ed i testi di grande tensione, traducono in musica gli angosciosi sviluppi recenti, connessi al massiccio e pervasivo impiego delle tecnologie della sorveglianza in direzione di forme di controllo dei dati e dei comportamenti privati delle persone (da parte delle imprese e degli stati) sempre più pervasive e discriminanti. La 'gabbia d'acciaio' della razionalità formale di stato e imprese, di weberiana memoria, rischia di trasformarsi in una specie di 'gabbia elettronica' per 'uomini di vetro' (Stefano Rodotà). In una società composta di individui sempre più accomunati dall'essere potenziali sospetti e strumenti, i comportamenti criminali e assassini su larghissima scala di imprese e stati, paradossalmente, divengono sempre più invisibili.


Controfase
Andrea Beggio: elettronica, Ivan Marini: tubax, Barbara Schindler: arpa, Marinella Tomasi: flauto, Emanuele Zottino: glockenspiel, elettronica

“Serenade für unbekannte, in die Galaxis des elektronischen Weltalls geschossene Freunde” ist die erste Live-Performance von Controfase, einer Musikformation im Umfeld experimenteller, nicht-reiner elektronischer Musik. Die Struktur der dargebotenen Serenade drückt sich in drei verschiedenen Momenten aus, wobei jedes dieser Momente versucht, ein jeweils anderes Gleichgewicht zwischen dem Klang der akustischen Instrumente und der Elektronik zu erzeugen.

"Serenata per amici sconosciuti sparati nello spazio galattico elettronico" è la prima performance live di Controfase, gruppo di musica elettronica non pura e sperimentale nato dall'incontro tra Emanuele Zottino e Andrea Beggio. La struttura della Serenata si articola in tre diversi momenti, ciascuno dei quali vuole creare un diverso equilibrio tra il suono degli strumenti acustici e l'elettronica. Fasce sonore dalla densità variabile, suoni rarefatti persi nel tempo, isolati nello spazio. A volte si incontrano, a volte si fondono, a volte si ignorano, a volte si adorano a distanza. Sono gli amici sconosciuti a cui è dedicato il lavoro, la cui atmosfera è governata da una strana e un po' folle malinconia, da una leggerezza dalle sfumature pesanti e claustrofobiche, ma anche da una dolce emozione di fondo che tradisce in realtà il suo intento: tendere la mano per recuperare un contatto con qualcosa di prezioso che si sta allontanando sempre più.


S.O.F.T. same old fucking tragedy
Rudy De Amicis, Riccardo Lelito, Francesca De Amicis, Simone Milano:
body performance

Das Kollektiv gebiert Performances und Aktionen, die sich im menschlichen Bewusstsein und Unterbewusstsein einrichten, um freigelegte Nervenstränge des gesellschaftlichen und kulturellen Gewebes zu berühren. Dazu bedarf es einfacher und direkter Mittel, wie den Körper und die starken Empfindungen, die er auszuhalten in der Lage ist – in einer wahrhaft auf den Kopf gestellten Welt: das Wahre als konstitutives Moment des Falschen.

s.o.f.t. è un collettivo che dà vita a performances e azioni che si insinuano nel conscio e nel sub-conscio umano per toccare nervi scoperti del tessuto sociale e culturale utilizzando mezzi semplici e diretti come il corpo e le forti sensazioni che egli è capace di sostenere. Nel mondo realmente rovesciato: il vero è un momento del falso.

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ar/ge kunst Galerie Museum / Galleria Museo
Museumstr. 29 via Museo. 39100 Bozen/Bolzano
T +39 0471 971601  F +39 0471 979945
www.argekunst.it

2008-03-13, ore 19:00 _ galerie/galleria museum bozen

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