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11-01-08 | La favola dell'artista

11.01.08, 19h
«favola dell’artista»
un progetto di lukas zanotti. immagini e coreografia di lukas zanotti. con irina pasqualucci, mattia vasarin, fabrizio stevanato, zaus klatonti. musica di paul dibiasi e peter holzknecht. suoni aggiuntivi a cura di djmatt. luci di helmuth giovanett
c’era una volta. la favola. l’artista. tutti e nessuno. incompreso. sogno. viaggio. inferno e paradiso. ti amo. la vita. favola dell’artista, film in forma di passerella in forma di quadro (atto) teatrale.
La "favola dell'artista" è una performance. Un film che si trasforma in atto teatrale, in cui i singoli fotogrammi vengono messi in scena e sviluppati dai protagonisti. così l'autore ha voluto descrivere il suo percorso crativo: "La Favola dell’artista è un tentativo. La sfilata di moda, passerella e défilé di collezione, così come la processione religiosa e il tiro a segno di una fiera, mi hanno dato l’idea. Ho cominciato da lì. Prima c’era l’illusione del cinema. Ma il video, con la sua monotonia spaziale, è una decalcomania di personaggi su uno sfondo di cartone. Sempre lo stesso. Noioso. Bisognava trovare qualcosa d’altro. Allora sono tornato al teatro. Al teatro omotetico dadaista. Mi sono bastate alcune sedute con lo spirito di Nicolas Beauduin e come per incanto è nata la Favola dell’artista, film in forma di passerella in forma di quadro (atto) teatrale. Lo svolgersi del film (proiezione), è l’apparizione concreta e fisica, in forma di sfilata, dei suoi elementi strutturali, ossia dei singoli fotogrammi, che diventano così attori teatrali recitanti se stessi."
Lukas Zanotti è nato a Bolzano nel 1970. Vive a Bolzano. Laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (DAMS) e Dottorato in Teoria della Critica presso l'Università di Bologna. L’arte antropocentrica di Lukas Zanotti è fortemente improntata ad un immaginario personale, che trova espressione in numerosi scritti dell’artista bolzanino e che visivamente si traduce in un peculiare linguaggio figurativo. In Lukas Zanotti il soggetto, anzi il corpo è presente come filtro, come apertura sul mondo: l’artista intende il corpo “come luogo di ritenzione e rielaborazione del vissuto, dell’Altro, dell’Assente”.
2008-01-11, ore 19:00 _ arge/kunst galleria museo. via museo 29. bolzano

11.01.08, 19h
«favola dell’artista»
un progetto di lukas zanotti. immagini e coreografia di lukas zanotti. con irina pasqualucci, mattia vasarin, fabrizio stevanato, zaus klatonti. musica di paul dibiasi e peter holzknecht. suoni aggiuntivi a cura di djmatt. luci di helmuth giovanett
c’era una volta. la favola. l’artista. tutti e nessuno. incompreso. sogno. viaggio. inferno e paradiso. ti amo. la vita. favola dell’artista, film in forma di passerella in forma di quadro (atto) teatrale.
La "favola dell'artista" è una performance. Un film che si trasforma in atto teatrale, in cui i singoli fotogrammi vengono messi in scena e sviluppati dai protagonisti. così l'autore ha voluto descrivere il suo percorso crativo: "La Favola dell’artista è un tentativo. La sfilata di moda, passerella e défilé di collezione, così come la processione religiosa e il tiro a segno di una fiera, mi hanno dato l’idea. Ho cominciato da lì. Prima c’era l’illusione del cinema. Ma il video, con la sua monotonia spaziale, è una decalcomania di personaggi su uno sfondo di cartone. Sempre lo stesso. Noioso. Bisognava trovare qualcosa d’altro. Allora sono tornato al teatro. Al teatro omotetico dadaista. Mi sono bastate alcune sedute con lo spirito di Nicolas Beauduin e come per incanto è nata la Favola dell’artista, film in forma di passerella in forma di quadro (atto) teatrale. Lo svolgersi del film (proiezione), è l’apparizione concreta e fisica, in forma di sfilata, dei suoi elementi strutturali, ossia dei singoli fotogrammi, che diventano così attori teatrali recitanti se stessi."
Lukas Zanotti è nato a Bolzano nel 1970. Vive a Bolzano. Laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (DAMS) e Dottorato in Teoria della Critica presso l'Università di Bologna. L’arte antropocentrica di Lukas Zanotti è fortemente improntata ad un immaginario personale, che trova espressione in numerosi scritti dell’artista bolzanino e che visivamente si traduce in un peculiare linguaggio figurativo. In Lukas Zanotti il soggetto, anzi il corpo è presente come filtro, come apertura sul mondo: l’artista intende il corpo “come luogo di ritenzione e rielaborazione del vissuto, dell’Altro, dell’Assente”.
2008-01-11, ore 19:00 _ arge/kunst galleria museo. via museo 29. bolzano
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